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Scritto da The Voice alias Rundan..Daniele...
23
Febbraio 2010
E’
davvero tanto che non scrivo, che non trovo il tempo per farlo, che
non ho argomentazioni abbastanza importanti per sporcare una pagina…
Domenica,
ho corso la mia prima maratona con tesseramento “niù team” e,
accidenti, questa cosa mi sembra vada celebrata un po’! vi pare?
VERONAMARATHON2010:
è andata…anche se le mie gambe ed una spossatezza estrema che ha
aperto le porte ad un raffreddore, mi ricordano costantemente che non
è ancora finita. Non ho migliorato il mio personale ma tante altre
cose contribuiscono a rendere il wend passato molto positivo: il
tempo finale è sicuramente il riscontro più immediato e duraturo a
cui tutti noi guardiamo e che tutti noi ci portiamo dietro, ma è il
risultato finale di un’avventura che inizia molto prima e non
finisce certo dopo la gara! In qs periodo di preparazione ho
condiviso la fatica con vecchi amici ed ho trovato compagnia laddove
pensavo di dover essere solo…nel gelido buio del mattino più nero!
Alla fine di sedici settimane di facili tabelline scritte che sul
campo diventano un po’ più difficili, ci siamo ritrovati
addirittura in tre…tre fantasmi
incappucciati(vsregalolakegardamarathonringraziasi) che correvano al
buio, consapevoli della loro forza e partecipi del miracolo della
condivisione, della voglia di esserci, del rispetto dei ritmi
naturali ma vogliosi di vincere e superare sé stessi ed i rigidi
schemi che la vita ci impone. L’abbiamo fatto, accidenti, abbiamo
corso mattine su mattine e Verona era lì ad attenderci, ci ha aperto
il cielo con un sole tutto speciale e ci ha regalato la sofferenza
che volevamo, servita in uno scenario speciale e condita da un wend
passato in buona compagnia. Scopro nuove cose di me, parlo con il mio
corpo che sembra spezzarsi e magicamente ricuce gli strappi, scopro
persone nuove e soddisfo la mia voglia di esserci davvero, con tutto
me stesso. poi…mi giro e trovo vicino a me le persone che amo e
che fanno parte davvero di me, del mio essere padre, marito, trovo
tutto in una maratona e…non posso che ringraziare tutti e
ringraziare anche me per essermici buttato di testa.
La
cronaca: Maratona un po’ speciale, quella di Verona: prevista la
mezza e la marat con partenza simultanea, con la possibilità per i
maratoneti di deviare al diciassettesimo km verso il traguardo della
distanza più breve. Adesione massiccia dei nuovi tesserati del team
e anche di qualcuno che si è lanciato per la prima volta sulla
mezza…un bel gruppetto di noi si iscrive e l’avventura inizia.
Varie
vicissitudini riducono un po’ i maratoneti e limano i
mezzisti…diciamo che nella preparazione, è prevedibile incontrare
ostacoli e io stesso mi sono presentato all’appuntamento con molti
dubbi e con qualche dolorino di troppo. La cosa giusta da fare è
guardarsi in faccia e provare a fare la scelta giusta: un pensiero
forte va a chi ha deciso di accorciare o di non correre…forse più
difficile e sicuramente più frustrante che lanciarsi in un’avventura
con esito incerto o disastroso! Avete fatto bene così, la passione
che ci accomuna è spesso una metafora della vita in cui si soffre e
si retrocede per il bene nostro e di chi ci sta accanto. Non è stato
facile trovarsi a fianco di scalpitanti cavalli pronti a partire…ma
avervi lì è stato bello ed è servito ad entrambi!
Dopo
la delusione di VENICE2009, sono partito un pò timoroso delle mie
possibilità e con un forte desiderio di correre almeno un pò con la
testa invece che solo di gambe come spesso mi succede in gara.
Diciamo che ci ho provato, sono partito comunque un po’ più veloce
del dovuto ma andavo…le gambe giravano e tenerle a bada non era
certo facile. Arrivo ai 30km abbastanza lucido e con la concreta
possibilità di migliorare il mio personale (3h28’30s PD2009),
anche se di poco. Aspettavo il conto ma tutto sembrava andare…il
cassiere sembrava non accorgersi della mia baldanza al di sotto dei
5min al km…la crisi arriva con un crampettino al polpaccio ma poi
va, sono 35, manca poco, ristoro…dai forza! Dopo il ristoro al
35mo…arriva la mia ora: bevuto troppo di corsa o semplice
stanchezza fotonica, mi ritrovo a fluttuare nella fatica più nera e
mi mangio 30 secondi al km senza possibilità di scampo…fatica
bestia e voglia di fermarsi mandando tutto al diavolo! Che
storia…andare a cercarsi il limite per poi trovarcisi dentro ed
annaspare…è da stupidi o da eroi? Non lo so…ma arrivare in fondo
regala una forza nuova e la voglia di riprovarci…ok…probabilmente
si tratta di pazzia o qualcosa di più grave…ma non sono solo e
questo mi consola un po’!!!!!
3ore,
31minuti e 30secondi dice il mio orologio
3650
calorie bruciate e tanta soddisfazione ed esperienza nuova in cuor.
W
NIU’ TEAM!
Buone
coRse, rundan
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